Nel caso della fatturazione elettronica, l'Agenzia delle Entrate (e le norme contabili standard) richiedono l'applicazione dell'arrotondamento matematico (detto anche arrotondamento commerciale) al centesimo di euro più vicino.
Ecco la spiegazione dettagliata del perché e come funziona il controllo del Sistema di Interscambio (SdI).
Facciamo un esempio con in imponibile di euro 299,25 e aliquota iva al 10%.
Calcolo: 299,25 x 10% = 29,925
Regola:
Se la terza cifra è tra 0 e 4 => si arrotonda per difetto (es. 29,924 diventerebbe 29,92).
Se la terza cifra è tra 5 e 9 => si arrotonda per eccesso (es. 29,925 diventa 29,93).
Risultato: l'iva viene arrotondata a 29,93
L'Agenzia delle Entrate, attraverso le specifiche tecniche del Sistema di Interscambio (SdI), effettua dei controlli automatici sulla coerenza tra imponibile e imposta. Tuttavia, il sistema è programmato per tollerare le differenze dovute agli arrotondamenti.
Ecco come ragiona il SdI:
Calcola l'IVA teorica: Prende il tuo imponibile (299,25) e lo moltiplica per l'aliquota (10%), ottenendo 29,925.
Confronta con il tuo valore: Legge il valore che hai inserito tu nel campo imposta.
Applica la tolleranza: Il sistema accetta il file se l'imposta indicata differisce dall'imposta teorica per un valore minimo (solitamente 0,01 euro per riga).
Nota Tecnica: Se inserissi 29,92, saresti tecnicamente "sotto" di mezzo centesimo. Se inserisci 29,93, sei "sopra" di mezzo centesimo. Sebbene il SdI potrebbe accettare entrambi a causa della tolleranza di 1 centesimo, la prassi contabile corretta e universale è l'arrotondamento matematico verso l'alto quando la terza cifra è 5.
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Dato |
Valore |
Note |
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Imponibile |
299,25 |
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Aliquota |
10% |
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Calcolo puro |
29,925 |
Terza cifra decimale è 5 |
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Imposta da indicare |
29,93 |
Arrotondamento per eccesso |
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Totale Fattura |
329,18 |
299,25 + 29,93 |