Per registrare correttamente le fatture estere il metodo più veloce e che consente di monitorare perfettamente il processo di reverse charge è quello di utilizzare un sezionale denominandolo "Fatture Estere" dove confluiscono le scritture di tre tipi
a) se sono servizi esteri va usata la causale FATTURA DI ACQUISTO SERVIZI DALL'ESTERO
b) se sono Beni Intra UE, usi la causale FATTURA DI ACQUISTO BENI INTRAUE
c) se sono beni extra UE usi FATTURA DI ACQUISTO BENI EX ART. 17, C2, DPR N. 633/72
La scelta della causale corretta governa la corretta creazione delle Integrazioni da inviare allo Sdi.
Qui sotto l'immagine di una registrazione di una fattura di servizio estero.
Ciò che hanno in comune le registrazioni con l'estero (a prescindere che siano servizi o beni intra o extra Ue) è l'aliquota iva 22% Integrazione per inversione contabile (N6.9) che viene movimentata sia in acquisto che vendita, quindi nel registro del sezionale Estero si avrà pieno controllo sulla sua quadratura a zero.
Caso diverso è per le Fatture di acquisto per manutenzione o servizi di pulizia, la causale sarà invece FATTURA DI ACQUISTO REVERSE CHARGE INTERNO
Qui il sezionale sarà Fatture passive da Sdi e l'aliquota da selezionare sarà
22% Integrazione Integrazione per inversione contabile comparto edile e settori connessi (N6.7)
Questa è la conformazione standard e soprattutto la più veloce.