a volte quando contabilizzo le fatture attive in contabilità mi trovo a dover applicare degli arrotondamenti all'importo dell'iva dovuto al fatto che le fatture vengono emesse con importi a 8 cifre decimali mentre il file xml che viene inviato allo SDI è a sole due cifre decimali.

Un esempio:

allo SDI la fattura perviene con una iva di 6,75 mentre in contabilità mi viene contabilizzato come 6,76


Quale importo "comanda"?

In ambito di fatturazione elettronica, l'unico documento fiscale valido è il file XML trasmesso allo SDI. Se l'XML inviato e accettato dallo SDI riporta un'IVA di 6,75 €, quello è l'importo legale del debito IVA. Se la tua contabilità calcola 6,76 €, la contabilità è tecnicamente errata rispetto al documento fiscale, anche se matematicamente più precisa.

L'Agenzia delle Entrate, nelle specifiche tecniche del tracciato XML (versione 1.7 e successive), ammette una tolleranza di calcolo, ma questa serve solo per non scartare il file, non per giustificare discrepanze contabili a posteriori.

  • Il controllo SDI: Lo SDI ricalcola l'IVA (Imponibile x Aliquota) e verifica che l'importo indicato nel file non si discosti dal calcolo teorico per più di ± 0,01 € (un centesimo).

  • La regola: Tuttavia, una volta che il file è passato con 6,75, quello è l'importo dovuto all'Erario.

Innoova Erp ha un'impostazione che forza il calcolo matematico interno per far sì che gli importi esposti in fattura collimino con la registrazione contabile, tuttavia possono comunque verificarsi dei dati (fatture con molteplici aliquote iva o importi con molte cifre decimali) dove la presenza di molti decimali in fattura, che - essendo la contabilità a sole due cifre decimali - devono essere necessariamente arrotondati, si possa generare qualche micro differenza.

In tal caso la scrittura contabile dovrà essere adeguata agli importi esposti in fattura.

 

 

 

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